In una caldissima giornata estiva mi sono imbattuta in una strana sfida …

Gennaio 16 2020
Written by donafrau

donafrau

In una caldissima giornata estiva , navigando sul web, mi sono imbattuta in una strana sfida on line, dedicata alle mamme, sul riordino della casa che aveva come obiettivo il riappropriarsi del proprio tempo .

Curiosa come sono ho inviato la mia iscrizione ed ho iniziato la sfida!

Ho conosciuto cosi’ Donatella Frau l’artefice di questa iniziativa.

Man mano mi sono resa conto che all’interno dei vari step della sfida stessa c’erano tutti gli elementi di un percorso per cosi’ dire psicologico che faceva andare molto piu’ lontano del riordino fine a se stesso!

Ma andiamo per ordine….

L’etimologia della parola “casa” indica, nel suo senso più letterale del termine, ciò che fornisce riparo, un luogo coperto che va a proteggere e difendere dall’esterno ma che, soprattutto, pone un confine fra un “dentro” e un “fuori”.

Quindi se partiamo dal presupposto psicologico che la casa rappresenta uno spazio fisico pieno zeppo di significati simbolici ed emozionali, ed e’ è per molti aspetti il riflesso della nostra psiche, del nostro mondo interno e del nostro modo di rapportarci agli altri, mettere ordine nella propria casa diventa automaticamente il mettere ordine all’interno di Se’.

In effetti spesso nella mia attività professionale mi sono resa conto che  i cambiamenti esistenziali che vanno a modificare aspetti della nostra identità non di rado si riflettono o si accompagnano anche a profonde modificazioni dell’ambiente in cui viviamo.

Non bisogna dimenticare  che da un punto di vista simbolico la casa si collega all’elemento femminile come rifugio e protezione materna, proprio Freud ha associato il simbolo della casa alla donna, alla madre e quindi essa diventa  un grembo un contenitore di affetti, sensazioni e ricordi ed emozioni.

Anche  per Jung  la casa è un vero e proprio archetipo che simbolicamente ci rappresenta, non a caso dopo il suo sogno sulla casa definì il concetto di inconscio.

Detto ciò’ credo che la sfida delle Supermom sia nata da una bella intuizione di Donatella Frau, che nulla lascia al caso, ma che attenta e in costante evoluzione dona concretamente attraverso questa sfida e i suoi percorsi degli strumenti immediati e pratici a tutte le mamme. Per cui chi vi partecipa passando di settimana in settimana a riordinare le varie stanze della propria casa, riordina man mano diversi aspetti di sé stesso.

 In ultimo mi vorrei soffermare sulla cucina e sulla preparazione dei vari menu’ che diventano un modo per prendersi cura di sé stessi e dei propri cari attraverso una condivisione on line della propria cultura famigliare e delle proprie radici.

 

Dott. Rita Zumbo  psicologa e psicoterapeuta

 

 

 

 

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