Ho conosciuto Donatella ai tempi dell’Università … Pensavo di non meritare di essere felice …

27 Gennaio 2020
Written by donafrau

donafrau
Mi chiedo perdono per tutte le volte che non mi sono messa al primo posto.
Prima che donna e mamma sono una persona.
 
La società non ci perdona nulla, ci affibbia dei ruoli e pretende molto da noi ma ho imparato una cosa: a non cadere nella trappola del sentirsi vittime.
Assumendomi la responsabilità di ogni pensiero, azione e persino non-azione è cambiato tutto, dentro e fuori.
Conosco Donatella dai tempi dell’Università, lei forse in quel periodo non era così consapevole di ciò che aveva da dare, e io per nulla di tutto ciò che avevo da apprendere e realizzare, ma è stato amore a prima vista.
Lei nasce punto di riferimento, guida, problem-solver… da sempre.
Le prime parole che ci siamo scambiate riguardavano informazioni sull’alloggio da studentesse (e mi aveva risolto il primo problema da fuori sede spaesata e timidissima), condividendo poi lo stesso appartamento mi aveva insegnato una lezione che non ho più dimenticato: la bellezza salverà il mondo.
Cosa intendo?! Immaginate una ragazza dai capelli ricci, spontanea efficientissima e organizzata, che riordina gli spazi comuni mettendoci un tocco suo personale, et voilà un copri divano colorato che nasconde le brutture del vecchio sofà, fiori qua e la a portare allegria e buonumore e poi, come dimenticarlo, ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.
Eh si! Donatella ha iniziato proprio così la sua avventura, dando sempre e da subito quanto di meglio ci fosse in lei, manifestandolo con generosità agli altri.
Quello che mi ha trasmesso è rimasto sopito negli anni, ma mai cancellato, e come per magia si è risvegliato da pochi anni a questa parte quando ci siamo ritrovate per esperienze comuni.
Ho fatto un percorso diverso dal suo ma che mi ha portato a incrociare di nuovo la sua strada e sono grata per questo.
Vengo da una esperienza di punizione totale, pensavo di non meritare di essere felice, avevo l’autostima sotto le scarpe ed ero tutta un senso del dovere.
Dopo la nascita di mia figlia mi sono annullata come donna e mi sentivo incapace come madre.
Ho avuto poco sostegno sopratutto i primi tempi e ho dovuto imparare a cavarmela da sola. E’ stata una delle lezioni più importanti della mia vita.
Con uno stato d’animo del genere non si può che attirare a se situazioni negative e si entra in un vortice dal quale poi è difficile uscire.
Gestire casa e figlia mi riusciva difficile e i rapporti con mio marito erano sempre più tesi.
Uscite con le amiche? Inesistenti. Sport?! Dimenticato. Tempo e spazio per me erano concetti ormai dimenticati.
Ma le sue parole non potrò mai dimenticarle, sono diventate il mio mantra.
“Parti da te, dall’autostima! Curati, sorridi.. nonostante tutto”. Ed è proprio da li che sono ripartita.
Un po di trucco, un caffè con le amiche, un bel vestito, una nuotata ogni tanto: è da queste piccole cose che si risale. 
Una mamma è prima di tutto una donna, che da tanto e che per questo può permettersi di chiedere altrettanto, e anche di più. Una mamma può e deve permettersi di essere stanca, di chiedere aiuto, di delegare. Perché da agli altri tutta se stessa, da la vita, mette amore in quello che fa. 
Il senso di colpa in fin dei conti è uno stato mentale, un sentire che deriva da blocchi interiori. Se si ha la coscienza a posto dal senso di colpa ci si può liberare. 
Mandare avanti la famiglia, la casa e i figli è il lavoro più impegnativo che ci sia, non possiamo pretendere di essere delle eroine a tutti costi. Non arriveremmo ad altro che all’esaurimento nervoso.
Meglio essere oneste con noi stesse e capire i nostri limiti, concedendoci di essere normali, di curare i nostri spazi.
Dopotutto che c’è di male nel voler stare bene? 
Fare della nostra felicità una priorità non significa certo togliere qualcosa a qualcuno, anzi credo sia proprio il contrario! 
Non dimentichiamoci che in quanto genitori siamo degli esempi.  Dunque che esempi vogliamo essere? Dando una opportunità ai nostri sogni ne dimostreremo l’importanza ai nostri figli. 
Fare spazio al proprio tempo sarà il primo passo per una spirale di benessere in tutti i campi. Non abbiamo scuse, Donatella ci può aiutare in un percorso creato ad hoc.
Ripartiamo da noi! Affidiamoci a chi ci può insegnare le strategie, i segreti la via, perché chi ha già raggiunto risultati è un esempio per le altre! 
Stefania M.

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